Kobido: l’arte segreta del rinnovamento eterno

Il massaggio Kobido, noto anche come “lifting facciale giapponese” o “Massaggio della Regina”, è un’antica tecnica di massaggio che mira a migliorare la salute e la bellezza della pelle attraverso manipolazioni delicate, ma profonde. Questo trattamento rappresenta un punto d’incontro tra antiche tradizioni e moderne tecniche di benessere e la sua storia è radicatanella pratica dell’Anma, una forma tradizionale di massaggio giapponese che nel corso dei secoli si è evoluta fino a diventare il Kobido moderno.

Dall’Anma al Kobido

L’Anma, che significa “premere (An) e strofinare (ma)”, è una delle più antiche forme di massaggio in Giappone, con radici che si possono tracciare fino al 7° secolo: un’epoca in cui la bellezza e la cura dell’aspetto erano essenziali non solo per motivi estetici ma anche come simbolo di status sociale. Originariamente praticato dai monaci buddisti come parte della loro cura olistica, l’Anma si concentrava su un approccio terapeutico globale, indirizzato a migliorare sia la salute fisica sia quella spirituale. L’Anma era (ed è ancora) basato su tecniche di pressione, sfregamento, percussione e stretching, mirate a bilanciare l’energia vitale del corpo (Ki), ridurre lo stress e promuovere un profondo rilassamento.

Con il passare dei secoli queste tecniche, gradualmente perfezionate e trasmesse esclusivamente attraverso la formazione maestro-allievo, divennero un’arte segreta tra le famiglie nobili del Giappone. Da questa sua evoluzione hanno preso vita diverse scuole e stili: il Kobido, che letteralmente significa “la via antica della bellezza”, si distingue come una branca specializzata dell’Anma che si focalizza esclusivamente sul viso. 

Secondo la tradizione, si crede che il Kobido fu sviluppato esattamente nel 1472 per migliorare la salute e la longevità dell’Imperatrice giapponese dell’epoca; in quel periodo l’Anma era considerato un trattamento di lusso riservato alla nobiltà e ai samurai, che lo utilizzavano per rilassarsi dopo lunghe battaglie e per mantenere un aspetto giovane e vigoroso. Fu proprio l’efficacia di questo trattamento che indusse l’imperatrice a chiedere lo sviluppo di una tecnica idonea non solo a rilassare e curare ma anche a migliorare l’estetica del viso, offrendo un aspetto più giovanile e luminoso.

Sarà poi solo nel Periodo Edo (1603-1868) che questa tecnica fu formalmente riconosciuta come arte distinta in Giappone, quando divenne popolare tra la nobiltà per i suoi effetti ringiovanenti e per la capacità di migliorare la salute e l’aspetto della pelle.

Finalità del massaggio Kobido

Il Kobido non è solo una tecnica di massaggio; è una vera e propria cerimonia di bellezza, un rituale che mira a rivitalizzare la pelle, riducendo i segni di stanchezza e invecchiamento. Per le pelli stanche, il Kobido agisce da un lato stimolando la circolazione sanguigna e linfatica, dall’altro promuovendo l’ossigenazione e la nutrizione delle cellule cutanee. Questo processo aiuta a eliminare tossine e impurità, risultando in una pelle più luminosa, tonica e visibilmente ringiovanita.

Il massaggio Kobido offre effetti immediati di luminosità e tonicità della pelle; se eseguiti con regolarità e pianificazione, questi trattamenti possono persino sostituire interventi più invasivi, contribuendo a correggere piccoli inestetismi cutanei dovuti all’età senza ricorrere alla chirurgia.

Per le pelli giovani, il Kobido funge da potente strumento preventivo contro gli inestetismi, come linee sottili e rughe, grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di collagene ed elastina. Inoltre, la sua azione rilassante sui muscoli facciali migliora la tenuta del trucco, rendendolo un trattamento ideale per le giovani spose che desiderano apparire al meglio nel loro giorno speciale.

Perché si formano le rughe

Le rughe sulla pelle umana sono il risultato visibile del naturale processo di invecchiamento, ma sono accelerate da alcuni fattori esterni come l’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti (UV), il fumo e l’inquinamento. La causa principale della formazione delle rughe, tuttavia, è la riduzione dell’attività svolta dai fibroblasti con l’avanzare dell’età.

I fibroblasti, cellule fondamentali del tessuto connettivo, hanno un ruolo cruciale nella salute e nel mantenimento dei tessuti: ciò grazie alla loro capacità di produrre collagene ed elastina, due proteine essenziali per la struttura, la resistenza e l’elasticità della pelle.

Il collagene fornisce robustezza e resistenza ai tessuti, costituendo la maggior parte della loro struttura, mentre l’elastina consente alla pelle di ritornare alla sua forma originale dopo essere stata stirata o compressa. Queste proteine sono vitali non solo per mantenere la pelle giovane e resistente ma anche per la riparazione dei tessuti danneggiati.

Il calo nella produzione di collagene ed elastina porta a una diminuzione della densità e della flessibilità della pelle, facendola apparire più sottile e meno resistente alle pieghe. Inoltre, la pelle perde gradualmente grasso e umidità, contribuendo ulteriormente alla formazione di linee sottili e solchi più profondi. Così, il legame tra la funzionalità dei fibroblasti e l’apparizione delle rughe si rivela essenziale: mantenere questi guardiani della giovinezza cutanea attivi edefficienti è cruciale per rallentare i segni visibili dell’invecchiamento sulla pelle.

Perché il Kobido è efficace

La magia del massaggio si svela nel suo potere di contrastare l’origine di quelle sottili linee che segnano il tempo sul nostro volto quando i fibroblasti rallentano la loro produzione di collagene. 

Attraverso un meticoloso insieme di tecniche, il massaggio mira a rianimare questi preziosi alleati della pelle. Si susseguono così gesti accuratamente studiati: dall’efficacia drenante, al massaggio connettivale che stimola i fibroblasti a tornare al loro lavoro di produttori di collagene ed elastina, fino a tecniche di modellamento che ridonano al volto la sua piena espressività e volume, in un perfetto equilibrio di forme e vitalità.

Niente e nessuno è perfetto! Considerando che l’efficacia del massaggio Kobido nel contrastare le rughe deriva dalla sua capacità di stimolare la produzione di collagene ed elastina, migliorando così la tonicità e l’elasticità della pelle, diventa intuitivo capire perché questo massaggio non risulti altrettanto efficace contro le rughe di espressione: queste ultime, infatti, sono il risultato della ripetizione costante di certi movimenti facciali, che creano pieghe superficiali sulla pelle indipendentemente dalla sua elasticità o tonicità sottostante.

Fasi del trattamento

Chi scrive ha acquisito, tra le varie competenze, l’arte del Kobido presso il centro di formazione “Adhara Narè” di Fausta Olivieri (www.massaggiscuola.it). È in riferimento agli insegnamenti ricevuti in questo contesto che l’articolo viene pertanto formulato.

Questa premessa era necessaria poiché, per quanto la filosofia alla base di questo massaggio non cambi mai, è evidente che le singole scuole e centri di formazione olistica utilizzino ed insegnino manualità specifiche e aspetti di dettaglio che differiscono da una scuola all’altra.

Ciò detto, il massaggio Kobido si concentra su zone ben precise del volto umano e si sviluppa attraverso varie fasi, ciascuna con un obiettivo specifico.

Per quanto attiene alle zone del corpo che vengono trattate queste sono:

  • Decolté 

  • Collo 

  • Mento e zona mandibolare 

  • Massetere (partendo dal labbro superiore fino alla 
tempia) 

  • Zona orbicolare 

  • Fronte 


Riguardo alle diverse fasi, queste si articolano attraverso manovre e tecniche variegate, come sfregamenti leggeri, pizzicamenti, battiti e scivoli per stimolare la pelle, i muscoli facciali e i meridiani energetici, che seguono sempre un ordine specifico:

  • Pulizia e preparazione della pelle, per rimuovere tracce di trucco e impurità;
  • Drenaggio linfatico, volto a ridurre i liquidi in eccesso a diminuire gonfiori e borse sotto gli occhi e ad incrementare l’efficacia del massaggio con la pulizia dei gangli linfatici;
  • Decontrazione muscolare e rilassamento generale;
  • Manovre di massaggio connettivale per lo scollamento dei tessuti;
  • Manovre di modellamento e tonificazione facciale;
  • Manovre di rilassamento.
  1. Il Kobido si può fare sempre?

Sebbene sia rinomato per i suoi numerosi e già citati benefici, ci sono circostanze in cui non è consigliabile praticare ilKobido. È importante che l’operatore conosca queste situazioni per assicurarsi che il trattamento apporti solo benefici e non causi danni o disagi al cliente. Ecco alcuni casi in cui il massaggio Kobido dovrebbe essere evitato:

  • – In presenza di determinate condizioni cutanee: il massaggio Kobido non è raccomandato per persone che soffrono di alcune condizioni cutanee, come acne attiva, eczema, psoriasi, herpes o qualsiasi altra infezione della pelle. La manipolazione della pelle affetta può peggiorare queste condizioni, causare dolore o portare a ulteriori complicazioni.
  • – Durante una fase acuta di malattia: se il cliente sta attraversando una fase acuta di malattia, specialmente se accompagnata da febbre, è meglio rinviare il trattamento. Il massaggio può aumentare la circolazione sanguigna e, di conseguenza, accelerare la diffusione dell’infezione nel corpo.
  • – In caso di lesioni o traumi recenti: lesioni al viso o interventi chirurgici recenti (come lifting facciale, rinoplastica, ecc.) sono motivi validi per evitare il massaggio Kobido fino alla completa guarigione. La pressione e la manipolazione potrebbero interferire con il processo di guarigione o causare dolore. 
  • – Presenza di tumori: i clienti con storia di tumori, in particolare quelli del viso o del collo, dovrebbero consultare un medico prima di sottoporsi a un massaggio Kobido. La stimolazione intensa potrebbe non essere indicata in questi casi.
  • – Condizioni neurologiche specifiche: individui con condizioni neurologiche che influenzano i muscoli del viso, come la sindrome di Bell, dovrebbero astenersi dal ricevere questo tipo di massaggio o consultare un medico prima di procedere.
  • – Immediatamente dopo trattamenti estetici specifici: dopo trattamenti estetici come peeling chimici, microdermoabrasione o altre procedure che sensibilizzano la pelle, è consigliabile attendere fino alla completa guarigione della pelle prima di sottoporsi a un massaggio Kobido. Analogamente, dopo trattamenti che prevedono infiltrazione di prodotti che distendono la pelle, il Kobido è da evitare assolutamente, pena lo svanire dell’efficacia del trattamento appena effettuato.

Kobido: un rituale di bellezza

Il Kobido è più di un semplice massaggio; è un rituale di bellezza che nutre non solo la pelle ma anche l’anima. Offre un momento di profondo relax e una pausa dalla frenesia quotidiana, lasciando chi lo riceve con un senso di rinnovata bellezza interiore ed esteriore. Nel contesto odierno, dove il ritmo della vita moderna impone stress e affaticamento, ritagliarsi lo spazio per trattamenti come il Kobido può essere un prezioso alleato nella cura di sé, promuovendo benessere e armonia tra corpo e spirito. Nel farlo, è fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati che conoscano approfonditamente le tecniche del Kobido, per garantire non solo l’efficacia del trattamento ma anche la propria sicurezza.


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