Galta Ji: il misterioso tempio delle scimmie a Jaipur

Incastonato tra le pieghe delle aride colline rocciose del Rajasthan, poco distante dal tumulto di Jaipur, si nasconde un luogo di sorprendente bellezza e intima spiritualità: il tempio delle scimmie di Galta. Più che di una singola struttura, si tratta di un insieme di templi che si sviluppano in un’incantevole vallata, dove il sacro e il selvaggio convivono in un armonioso equilibrio.

Questo antico complesso, con le sue acque ritenute sacre quanto quelle del Gange, è un importante centro di pellegrinaggio, così come un habitat naturale per centinaia di scimmie.

Il Tempio, conosciuto localmente come Galta Ji, prende il nome dal santo Rishi Galav, che, per moltissimi anni, fece di questo luogo il suo eremo solitario di meditazione e penitenza.

La leggenda narra che gli dei, colpiti da tanta devozione, apparvero a Rishi Galav per benedirlo e per premiarlo per una tale severa ascesi. Il santo, oramai oggetto di venerazione da parte della popolazione, chiese alle divinità di deviare il corso del fiume Gange per consentire ai pellegrini giunti in quei luoghi di purificarsi nelle sue acque sacre.

Gli dei risposero che tale richiesta non poteva essere esaudita, ma lo esortarono a costruire un tempio in quei luoghi, benedicendolo con acqua in abbondanza nonostante l’aridità della zona. E così le acque presenti in questo tempio vengono considerate sacre al pari di quelle del Gange.

Il complesso del tempio è un perfetto esempio di architettura indiana, con un insieme di edifici religiosi di differente grandezza, costruiti all’interno di una stretta gola di montagna e adornati da intricate sculture in pietra che raccontano antiche leggende del pantheon indù.

La struttura originale del tempio fu costruita nel XVI secolo, ma fu significativamente ampliata nel XVIII secolo da Diwan Rao Kriparam, un cortigiano del Maharaja Sawai Jai Singh II, il fondatore di Jaipur. Questa meraviglia architettonica si distingue per le sue splendide strutture in arenaria rosa, i numerosi pavimenti e le intricate decorazioni che adornano i suoi muri e le sue porte.

Uno degli aspetti più unici del Tempio di Galta Ji è la presenza di tre vasche sacre (kund) di acqua: una per le donne, una per gli uomini e una utilizzata dalle scimmie. La più grande e la più sacra tra queste è la Galta Kund, che non si prosciuga mai. I devoti credono che fare il bagno in queste acque equivalga a purificarsi nel Gange stesso, un atto di grande significato religioso che può lavare via il peccato e portare meriti spirituali.

Un Percorso Incantato.

La visita inizia con un cammino su un sentiero che si inerpica dolcemente tra le rocce, circondati da una natura che sfoggia tutte le sfumature del verde e del marrone. I suoni della città svaniscono rapidamente, lasciando spazio al cinguettio degli uccelli e al fruscio delle foglie mosse dal vento. Mentre procediamo, il profumo di incenso inizia a farsi strada nell’aria, mescolandosi con quello più terroso del suolo umido, creando un’atmosfera quasi mistica.

Arrivando al tempio principale, la prima cosa che colpisce è la presenza quasi onnipresente delle scimmie. Questi abitanti curiosi e vivaci del tempio sono ovunque: saltano agilmente tra le antiche pietre, giocano tra loro e, occasionalmente, si avvicinano ai visitatori in cerca di qualche snack. Si ritiene che le scimmie siano state attratte qui dalle vasche sacre e dall’abbondanza di cibo offerto dai pellegrini. La loro presenza è vista come una benedizione, poiché queste creature sono considerate rappresentazioni terrene di Hanuman, il dio scimmia dell’induismo, venerato per la sua forza, coraggio e fedeltà.

La scalata continua verso la cima della collina, dove si trova un altro tempio, ancora attivo e frequentato dai devoti. Qui, l’atmosfera si fa più raccolta e meditativa. I devoti si muovono silenziosamente, partecipando a rituali e offrendo preghiere. Il contrasto tra la tranquillità del tempio in cima e la vivacità della parte inferiore del complesso è palpabile.

Per coloro che si sentono più atleticamente preparati, la salita verso il tempio ancora più in alto, in cima alla collina, è un’esperienza che eleva tanto lo spirito quanto il corpo. Questo tempio, meno esplorato e più isolato, è dedicato al dio del sole, Surya, che occupa un posto di rilievo nella mitologia indiana. Se la visita si svolge in un periodo in cui le temperature sono accettabili, questo ultimo tempio è sicuramente da non perdere. Se, al contrario, il caldo è debilitante, è necessario fare attenzione: la strada è impervia e in salita.

Insomma, visitare il Tempio delle Scimmie di Galta è un’esperienza che completa un eventuale viaggio a Jaipur e che rimane inevitabilmente impressa nel cuore e nella mente.

Passeggiare all interno del tempio trascende la semplice esplorazione di antiche architetture, consentendo, infatti, di riflettere anche solo per un momento sulla spiritualità e sulla natura, che qui a Galta trovano un punto d’incontro unico.

Se la sua storia, le sue acque purificatrici e i suoi abitanti pelosi hanno attirato nei secoli santi e peccatori, studiosi e cercatori, tutti alla ricerca di pace, penitenza o illuminazione spirituale, ancora oggi tutto ciò continua a incantare e ispirare chiunque varchi i suoi antichi portali.

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