La foresta di cedri in Marocco è uno di quei luoghi che sembra uscito da una fiaba. Situata nel cuore della catena montuosa del Medio Atlante – vicino alla città di Azrou – questa foresta è un luogo carico di mistero e leggenda, dove la natura e il mito si intrecciano in un’atmosfera quasi magica. Il paesaggio che un visitatore si trova ad ammirare è unico e differente da quello che ci si aspetterebbe nel tipico scenario marocchino. Qui, non troverai dune di sabbia o distese desertiche, ma maestosi alberi di cedro che svettano verso il cielo, creando un ambiente fresco e ombreggiato. Tra tutti, il Cedro di Gouraud è forse il più famoso: un antico gigante che ha vegliato su questa foresta per secoli e, anche se oggi è solo una reliquia, rimane un simbolo di forza e resistenza.

I cedri del Medio Atlante possono raggiungere anche i 40 metri d’altezza e più di 1000 anni di vita. Questi alberi non solo rappresentano un patrimonio naturale incredibile, ma anche una parte fondamentale dell’ecosistema locale. La foresta è essenziale per mantenere l’equilibrio climatico della regione, trattenendo l’umidità e proteggendo il suolo dall’erosione. Inoltre, è una riserva di biodiversità importantissima, che ospita moltissime specie di flora e fauna locali. Se visiti la foresta in inverno, potresti persino trovare neve che copre il paesaggio, rendendo il tutto ancora più magico e quasi irreale. Durante l’estate, la frescura che si trova all’interno della foresta diventa un rifugio perfetto dalle temperature più torride delle città circostanti.




Camminare nella foresta ti dà una sensazione di pace immediata. L’aria è fresca, pulita, e i profumi del legno e della resina rendono ogni respiro più piacevole. Ci sono molte specie animali che popolano questo luogo, ma i veri protagonisti sono i macachi berberi, piccole scimmie simpatiche e curiose che non hanno paura di avvicinarsi ai visitatori. A volte, li vedrai saltellare tra i rami o scendere per cercare qualche nocciolina offerta dai turisti. Sono decisamente una parte del fascino del posto, e … sì, probabilmente ti faranno sorridere più di una volta.




Non è solo la natura a rendere speciale questa foresta, tuttavia. Nella cultura berbera locale, i cedri hanno un significato profondo, e la zona è ricca di leggende e racconti legati a questi alberi. Gli abitanti della zona vivono in armonia con la foresta da generazioni, e passeggiando tra i sentieri potresti incontrare pastori con i loro greggi o venditori locali che offrono prodotti artigianali fatti con il legno di cedro.
Tra tutte le storie che sono legate a questo luogo incantevole, queste cinque sono quelle che affascinano maggiormente chi si immerge in questo paradiso naturale:
Gli Spiriti Guardiani dei Cedri
Si narra che i maestosi cedri della foresta siano abitati da spiriti protettori, antiche entità legate alla terra. Questi spiriti, secondo la leggenda, proteggono l’ecosistema della foresta, punendo coloro che danneggiano gli alberi o disturbano l’equilibrio naturale. I pastori del luogo raccontano di sentire sussurri tra le fronde durante le notti ventose, interpretati come avvertimenti degli spiriti.
Il Cedro del Genio
Uno degli alberi più famosi della foresta è il “Cedro Gouraud”, un colossale esemplare ormai morto ma ancora venerato. Secondo la leggenda, questo albero era la dimora di un genio benevolo che concedeva desideri a chi portava offerte simboliche, come piccoli oggetti o preghiere silenziose. Si dice che il genio abbandonò il cedro quando gli uomini iniziarono a distruggere la foresta, causando la morte dell’albero.

Il Richiamo delle Scimmie
Anche le scimmie berbere (macachi di Barberia), che popolano la foresta, sono protagoniste di leggende locali. Una di queste narra che le scimmie siano in realtà esseri umani maledetti per aver disobbedito a un antico profeta. Il loro comportamento curioso e quasi umano sarebbe un ricordo della loro vita precedente. Alcuni credono che offrire loro cibo o rispettarle porti fortuna.
La Fonte della Vita
Nel cuore della foresta, si dice esista una sorgente segreta conosciuta solo dai nomadi e dai più anziani del luogo. Secondo il mito, questa fonte è in grado di guarire qualsiasi malattia e di donare lunga vita. Tuttavia, raggiungerla è un’impresa ardua, e solo chi è puro di cuore riesce a trovarla.
Il Canto delle Ombre
Durante le notti di luna piena, molti abitanti raccontano di sentire un canto dolce e malinconico provenire dalla foresta. Secondo la leggenda, si tratta delle anime degli antichi abitanti berberi, che cantano per ricordare la bellezza della loro terra e pregano che sia preservata per le generazioni future.

Lasciata l’auto al parcheggio – ampio e mai sovraffollato – e arrivato al limite della foresta, potrai seguire vari percorsi che non presentano particolari difficoltà e che sono adatti a tutti (l’importante è verificare la lunghezza dei vari itinerari… alcuni sono davvero notevoli in termini di chilometri da percorrere). Il più popolare è un circuito ad anello che, lungo circa tre chilometri, ti consente di apprezzare tutti gli aspetti del luogo. All’ingresso del sito, bancarelle di artigiani consentono di portare con se fossili e piccoli souvenir locali, mentre panche con sedili sono allestite e disponibili per coloro che avranno l’accortezza di dotarsi di cibo e bibite per un picnic improvvisato… attenzione alle scimmie: come detto, sono curiose e sempre alla ricerca di cibo.
In breve, la Foresta dei Cedri del Medio Atlante non è solo un luogo di straordinaria bellezza naturale che ti cattura con la sua bellezza silenziosa, ma un vero e proprio santuario naturale, uno scrigno di storie tramandate di generazione in generazione. Queste leggende aggiungono un’aura mistica a un luogo già di per sé magico, rendendolo una meta imperdibile per gli amanti della natura e del mistero. La raccomandazione è di inserirla senza dubbio nell’itinerario di un viaggio in Marocco: non te ne pentirai.








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