La “Stesa della relazione”: leggere tra le pieghe del cuore

Incontri, incomprensioni, farfalle nello stomaco o silenzi assordanti: l’amore è il campo in cui ci sentiamo più vulnerabili e, spesso, più confusi. Tra i vari metodi di lettura dei Tarocchi, la “Stesa della Relazione” (conosciuta anche come “Il Metodo dei Sette”) è uno degli strumenti più potenti per fare chiarezza ed esplorare in profondità una relazione amorosa, mettendo in luce dinamiche emotive, bisogni reciproci, punti di forza e possibili criticità. 

La stesa offre una visione chiara e strutturata, favorendo una lettura empatica e non giudicante. Non serve a prevedere “se tornerà” o “se ti sposerai”, ma è particolarmente utile quando si desidera capire come due persone si percepiscono, che cosa le unisce e quali ostacoli o sviluppi possono emergere nel tempo. L’onestà intellettuale durante la lettura resta un elemento imprescindibile per evitare il rischio della proiezione (vedere nelle carte ciò che speriamo di vedere – wishful thinking), l’invasione della privacy (cercare di “spiare” i pensieri dell’altro senza concentrarsi sulla propria crescita), la dipendenza dal responso (usare le carte come unica guida per decidere se restare o andare via).

Se il consultante ha un partner è opportuno che, prima ancora di mescolare le carte e tagliare il mazzo, si concentri su di lui/lei. La stessa cosa è bene venga fatta dal consultante single che provi un grande interesse per un’altra persona (alla base del motivo della lettura).

Struttura della stesa

Per quanto riguarda la disposizione delle carte, questa stesa utilizza solitamente sette carte disposte a forma di “H” o su due colonne parallele con una carta centrale di sintesi.

Carta 1 (Sinistra): tu, come ti poni oggi nella relazione. Il tuo stato d’animo conscio;

Carta (Destra): l’altro, come si pone il partner. Il suo atteggiamento manifesto;

Carta 3 (Sinistra): le tue paure/desideri, cosa provi nel profondo (subconscio)

Carta 4 (Destra): le sue paure/desideri, cosa prova l’altro nel profondo

Carta 5 (Sinistra): il tuo ostacolo, cosa stai portando nel rapporto che lo frena

Carta 6 (Destra): il suo ostacolo: cosa sta portando l’altro che crea tensione

Carta 7 (Centro): il legame/la sintesi. Dove sta andando la relazione o il consiglio del mazzo

Un esempio concreto: “siamo a un bivio”

Contesto: Giulia sente che Marco è distante da qualche settimana. Teme che ci sia un’altra persona o che lui non la ami più. Le carte uscite sono, nell’ordine: la Papessa, il Cavaliere di bastoni, il Nove di spade, il Matto, l’Eremita, l’Otto di pentacoli (denari), la Temperanza. Proviamo ad interpretarle.

  1. Giulia (La Papessa): Giulia sta osservando, è in attesa, ma è anche chiusa nel suo silenzio. Non comunica, analizza tutto razionalmente.
  2. Marco (Il Cavaliere di Bastoni): Marco è focalizzato sul lavoro o su nuovi progetti personali. È pieno di energia, ma è un’energia che punta verso l’esterno, non verso la coppia.
  3. Inconscio di Giulia (9 di Spade): lei è terrorizzata dall’abbandono. Le sue notti sono agitate da ansie spesso infondate.
  4. Inconscio di Marco (Il Matto): lui sente il bisogno di leggerezza e libertà. Non necessariamente vuole lasciarla, ma si sente soffocato dalle responsabilità.
  5. Ostacolo di Giulia (l’Eremita): il suo isolarsi per proteggersi non permette a Marco di avvicinarsi.
  6. Ostacolo di Marco (8 di Pentacoli/Denari): è troppo assorbito dalla routine e dal dovere, dimenticando l’aspetto emotivo.
  7. Sintesi (La Temperanza): c’è bisogno di pazienza e di una comunicazione “fluida”. La relazione non è finita, ma richiede una nuova calibrazione dei tempi di ognuno.

Conclusione della lettura: Marco non ha un’altra, è solo focalizzato su sé stesso. Giulia deve smettere di chiudersi (Eremita) e provare a parlare con dolcezza (Temperanza) invece di nutrire le sue paure (9 di Spade).

Una variante

Esiste una variante a questa stesa, più rapida e un poco meno complessa; questa variante detta “a cinque carte” è raccomandata soprattutto per coloro che sono ai loro esordi con i tarocchi e utilizzano ancora solamente i 22 arcani maggiori.

In questo caso le carte vengono disposte a Crocee forniscono una visione di insieme senza complicare troppo l’interpretazione: 

  1. Sinistra (Tu): la tua energia attuale nel rapporto.
  2. Destra (Il Partner): l’energia che l’altro porta nella relazione.
  3. In Alto (Il Legame): ciò che vi unisce o l’ideale che condividete.
  4. In Basso (La Sfida): l’ostacolo principale o ciò che manca in questo momento.
  5. Centro (Il Consiglio): l’azione consigliata dai Tarocchi per evolvere.

Esempio Pratico: “siamo troppo diversi?”

Situazione: Elena sente che lei e il suo compagno vivono su due pianeti diversi. Lei vorrebbe più profondità, lui sembra pensare solo alla concretezza. Le carte uscite, nell’ordine, sono: la Stella, l’Imperatore, gli Amanti, il Bagatto, la Giustizia.

1. Elena (La Stella): Elena è in una fase di speranza e apertura. Cerca una connessione spirituale, quasi idealizzata. È pronta a donarsi con purezza.

2. Il partner (l’Imperatore): lui è molto solido, ma forse rigido. Esprime l’amore attraverso la protezione e la stabilità materiale, non con le parole o i grandi gesti romantici.

3. Il legame (gli Amanti): c’è un’attrazione fortissima e una scelta reciproca alla base. La connessione c’è, ma richiede una decisione quotidiana di stare insieme nonostante le differenze.

4. La sfida (il Bagatto): manca l’iniziativa pratica per comunicare bene. Entrambi hanno gli strumenti, ma non sanno come “iniziare” il dialogo nel modo giusto. C’è troppa teoria e poca pratica comunicativa.

5. Il consiglio (la Giustizia): è necessario trovare un equilibrio. Elena deve riportare a terra le sue aspettative (la Stella è molto sognatrice) e lui deve imparare a dare regole giuste al rapporto che includano anche i bisogni di lei. Serve un accordo onesto.

Conclusione

Il metodo della relazione è una stesa versatile e profonda, adatta sia a relazioni consolidate sia a legami in fase iniziale o di crisi. Non fornisce sentenze definitive, ma chiavi di lettura utili per comprendere meglio se stessi e l’altro, favorendo scelte più consapevoli nel percorso affettivo. Come in ogni altro caso, è opportuno ricordare al consultante che le carte descrivono un’energia attuale, il qui e ora: il futuro non è scritto nella pietra, ma si costruisce con le scelte consapevoli di oggi.

A te, che magari stai muovendo i primi passi nell’affascinante mondo della tarologia, mi sento di dare quattro consigli d’oro per la lettura in questa stesa: 

  • ascolta l’immagine: prima di leggere il significato su un libro, guarda la carta. Se esce l’Appeso, per esempio, come ti fa sentire? Bloccato o in attesa? La tua intuizione conta quanto la tradizione;
  • guarda dove guardano i personaggi: se la tua carta (posizione 1) guarda verso l’esterno e quella del partner (posizione 2) guarda altrove, potrebbe esserci una mancanza di confronto visivo e comunicativo;
  • quando analizzi le carte, ricorda che il contesto è tutto. Ad esempio, il Diavolo può indicare una chimica sessuale incredibile (positivo in una coppia spenta) o una manipolazione tossica (negativo in una coppia fragile);
  • accetta il “No”: se le carte sono pesanti (es. la Torre o la Morte), non aver paura. Non indicano necessariamente la fine, ma la necessità di un cambiamento drastico e necessario per non soffocare.

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