Nei pressi del villaggio di Ranakpur, nel cuore del Rajasthan, si trova il “Tempio Jain di Ranakpur”: uno dei più importanti templi jainisti dell’India; un simbolo di pace e spiritualità che attira visitatori e devoti da tutto il mondo.







Costruito nel XV secolo sotto il patrocinio di Rana Kumbha, questo straordinario tempio è dedicato a Tirthankara Adinath, il primo Tirthankara del Jainismo. Questo gioiello artistico è famoso per la sua straordinaria architettura in marmo bianco, caratterizzata da intricati dettagli scolpiti e un design maestoso che testimonia non solo la devozione, ma anche l’abilità artigianale e artistica dell’epoca.

La storia del Tempio di Ranakpur inizia con il sogno visionario di un ricco mercante jainista, Dharna Shah. Egli ebbe una visione di un enorme tempio bianco sormontato da colonne intagliate. Con il supporto dell’allora regnante Rana Kumbha, Shah iniziò la costruzione di questo capolavoro architettonico, che nel suo aspetto finale risultò essere esattamente uguale a quello del sogno.





Realizzato interamente in marmo bianco e decorato con dettagli squisiti, l’edificio è sostenuto da 1.444 colonne, ciascuna delle quali è decorata con disegni ed intarsi differenti: non esistono due colonne uguali. L’effetto visivo che si ha quando si entra nel tempio è straordinario ed unico: la vista toglie il respiro.

Le sculture raffigurano figure divine, scene mitologiche e articolati motivi floreali; ogni angolo del tempio risulta essere un’opera d’arte a sé stante.
Il tempio è dedicato principalmente a Tirthankara Adinath, ma ospita anche altre divinità jainiste. La statua principale di Adinath, scolpita anch’essa in marmo bianco, è posta in un santuario centrale, circondata da altre divinità e figure mitologiche.
Questa è l’unica area del tempio non accessibile ai turisti che si devono accontentare di ammirare la statua della divinità da lontano senza dissacrare il suolo dell’area di preghiera.

Anche le foto sarebbero proibite, ma qui siamo riusciti a scattarne una: osservate come, nella penombra, gli occhi di Tirthankara Adinath sembrano brillare di una luce non umana.

La religiosità e la devozione dei fedeli sono palpabili in ogni dettaglio del tempio; un luogo ove pellegrini e visitatori sono accolti in un’atmosfera di intimità e invito alla meditazione. La presenza di religiosi locali disponili a fornire indicazioni e supporto nel corso della visita, contribuisce a rendere questo tempio un angolo di mondo che risplende di spiritualità e arte.

Una delle tradizioni più affascinanti del Tempio di Ranakpur è legata ad una statua a forma di elefante sul cui dorso e’ scolpita la madre del Dio che giace quasi in adorazione del figlio. La tradizione vuole che i pellegrini, in segno di auspicio e prosperità, passino sotto l’elegante animale. I pellegrini, credendo che questo rito porti effettivamente fortuna e benedizioni, attraversano con reverenza lo stretto passaggio, sperando di ricevere la grazia divina. Questo gesto simbolico è una parte essenziale della visita al tempio e riflette la profonda connessione tra fede e tradizione nella cultura jainista.
La tranquillità del tempio di Ranakpur, circondato da colline verdi e paesaggi sereni, offre quindi un’esperienza meditativa unica. Non è solo un luogo di culto, ma anche un simbolo di pace e spiritualità che attira visitatori da tutto il mondo. Il tempio rappresenta un esempio sublime di come la storia, l’arte e la devozione possano fondersi per creare un’opera di bellezza eterna. Credetemi, il Tempio Jain di Ranakpur è una destinazione imperdibile che rimarrà impressa nel cuore e nella mente in chiunque abbia la fortuna di visitarlo.









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