I giganti di pietra del forte di Gwalior

Nel cuore dell’India, avvolto nella nebbia della storia e della leggenda, sorge il Forte di Gwalior: un imponente baluardo che domina l’omonima città dello stato del Madhya Pradesh.

All’interno e nei dintorni del forte, quali testimoni silenziosi di un passato ricco e difficile, si possono ammirare delle straordinarie statue scavate direttamente nelle pareti di roccia. Le statue sono situate sia in nicchie, sia in caverne naturali e anfratti che sono stati ulteriormente modellati e scolpiti per adattarli alle rappresentazioni divinizzate.

Queste sculture rappresentano una fusione unica di arte, religione e potere; ogni figura racconta una storia; ogni dettaglio scolpito rivela l’abilità e la visione degli artisti di un tempo.

La storia

I giganti di pietra di Gwalior rappresentano uno dei tesori più affascinanti dell’arte scultorea indiana. Come accennato, queste imponenti opere sono scolpite direttamente nelle pareti del massiccio di arenaria su cui è costruito il forte e risalgono per lo più al periodo tra il VI e il XV secolo. In quest’epoca, la cultura e la religione indù e giainista stavano fiorendo nella zona e, infatti, le sculture rappresentano principalmente divinità e figure mitologiche indù quali Vishnu e Shiva, ma soprattutto tirthankara del giainismo.

La bellezza artistica

Utilizzate sia per scopi devozionali che quali simboli di potere e protezione per la fortezza, le statue sono di grande impatto visivo. E’ impossibile non rimanere stupiti e meravigliati sia per le dimensioni delle sculture che per la maestria degli artigiani: chiunque si avvicini per la prima volta a questi imponenti guardiani, prova un senso di soggezione e di rispetto che induce a mantenere un basso tono della voce e a muoversi come se ci si trovasse in un luogo sacro e mai violato.

Queste sculture, oltre che offrire una visione della tecnologia e delle pratiche artistiche di quel tempo, dimostrano l’abilità con cui gli antichi artigiani indù e giainisti lavoravano la pietra, trasformandola in opere d’arte che dovevano essere non solo impressionanti alla vista, ma anche portatrici di un profondo significato spirituale.

Le sculture sono finemente lavorate con dettagli di grande fattura che ricoprono quasi l’intero corpo statuario: particolarmente interessanti le espressioni facciali e i gioielli indossati dalle figure divine, caratterizzati da una grande difficoltà di lavorazione.

Gli artigiani che le hanno create, inoltre, utilizzavano tecniche di scultura diretta: un processo arduo e complesso che richiede grande abilità, dato che qualsiasi errore avrebbe rovinato l’intera opera.

Bellissime eppure quasi sconosciute

Nonostante la loro bellezza e importanza, le statue scavate nella roccia presso il forte di Gwalior non sono così conosciute come altre attrazioni turistiche indiane. Tuttavia, queste sculture costituiscono a pieno titolo una parte fondamentale del patrimonio culturale del paese; senza timore di essere smentiti, tale sito archeologico merita una maggiore attenzione e conservazione, poiché continua a narrare la storia delle profonde radici spirituali e culturali del paese e costituisce un’insostituibile testimonianza della ricca storia religiosa e artistica della regione. L’invito rivolto a coloro che visitano la zona di Gwalior, quindi, è quello di inserire nel proprio itinerario un momento per ammirare queste meravigliose realizzazioni rupestri: non ve ne pentirete.

Una replica a “I giganti di pietra del forte di Gwalior”

  1. Avatar Essere Migliore

    Davvero affascinanti!! Da perdere il fiato vederli di presenza! ✨

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