Avete presente quel momento in cui siete lì, pronti a scegliere la vostra prossima destinazione di viaggio, e vi ritrovate sommersi da guide turistiche, siti web e consigli degli amici? Dovreste scegliere una destinazione avventurosa, una culturale, o magari una spiaggia rilassante? Poi, naturalmente, c’è la questione del “quando” partire: stagione alta o bassa? Fuggire dal freddo invernale o dall’afa estiva? E poi, per aggiungere un tocco di mistero, c’è sempre quel dilemma esistenziale: “cosa sto cercando veramente da questo viaggio? Un’esperienza spirituale, un’avventura o un mix di tutto?”.
Bene, lasciatemi dire che il fattore che può aiutarvi a prendere una decisione, è il Kumbh Mela. Se non ne avete mai sentito parlare, beh, preparatevi: il Kumbh Mela non è solo un festival, è “IL” festival ed una delle più grandi manifestazioni di fede del pianeta! Immaginate milioni di persone che si riuniscono in un solo luogo per celebrare la spiritualità, la tradizione e, sì, un po’ di sana follia collettiva.
Ecco perché, se state pensando di visitare l’India nel prossimo futuro, il Kumbh Mela potrebbe essere esattamente quel “fattore decisivo” che stavate cercando. Dopotutto, cosa c’è di più affascinante di un viaggio che unisce l’esotico, il sacro e il surreale tutto in uno? Spoiler: probabilmente nulla.

Il Kumbh Mela
Il Kumbh Mela (la parola “Kumbh” significa “brocca”, mentre “Mela” si traduce con “fiera” o “raduno”) è uno dei più grandi raduni religiosi al mondo; un evento che, affondando le sue radici nelle antiche tradizioni hindu, ha un significato immenso nell’induismo e attira milioni di pellegrini da ogni angolo dell’India e oltre.
L’evento viene celebrato ogni tre anni in uno dei quattro luoghi sacri in India:
- Prayagraj (ex Allahabad), situata alla confluenza dei fiumi Gange, Yamuna e il mitico Saraswati, è considerata la più sacra delle quattro sedi;
- Haridwar: importante centro di pellegrinaggio dove il Gange scende dalle montagne himalayane;
- Nashik: resa punto focale di devozione dal fatto che vi scorre il fiume Godavari;
- Ujjain: situata sulle rive del fiume Kshipra, è famosa per il suo legame con il culto di Shiva.
Per comprendere il motivo per il quale le celebrazioni avvengono in ognuna delle quattro sedi solo ogni dodici anni è necessario comprendere le origini del rito.
Le origini del Kumbh Mela
La leggenda narra della lotta tra dèi (Devata) e demoni (Asura) per il possesso dell’Amrita, il nettare dell’immortalità; tale nettare, contenuto in un’ampolla (Kalasha), era disperso nell’oceano primordiale (Samudra Manthan).

Per cercarlo nelle acque, le divinità utilizzarono il Monte Mandara come asta per rimestare l’oceano e Vasuki, il re dei serpenti, come corda con la quale utilizzare il monte. Quando l’Amrita Kalasha emerse dall’oceano, ne seguì una feroce battaglia tra gli dèi e i demoni per il suo possesso. Per impedire agli Asura di impossessarsene, il Signore Vishnu prese la forma di Mohini, un’affascinante forma femminile, e distribuì l’Amrita tra i Devata.
I demoni si resero conto di essere stati ingannati e inseguirono gli dèi che avevano l’ampolla con l’Amrita. I Devata, temendo i demoni, chiesero consiglio al Signore Brahma, che ordinò loro di nascondere il nettare in quattro luoghi: Haridwar, Prayagraj (Allahabad), Ujjain e Nashik. L’inseguimento durò 12 giorni divini, equivalenti a 12 anni umani: da qui il motivo per cui il Kumbh Mela viene celebrato ogni 12 anni in ognuno dei quattro luoghi in cui si ritiene siano cadute le gocce del nettare, ruotando in questo ciclo.
Le celebrazioni
Il Kumbh Mela simboleggia l’eterna lotta tra il bene e il male, con la ricerca dell’immortalità che rappresenta la ricerca dell’illuminazione spirituale e della liberazione (moksha).
Durante l’evento, lo Shahi Snan o Bagno Reale è un rituale chiave osservato da milioni di devoti e che trascende i confini di casta, credo e genere. Lo Shahi Snan si svolge in date specifiche, che sono determinate astrologicamente e coincidono con allineamenti planetari di buon auspicio. Queste date sono molto venerate dai pellegrini, poiché si ritiene che il bagno nei fiumi sacri in questi giorni possa purificarli dai peccati e avvicinarli al moksha (liberazione) dal ciclo di nascita e rinascita.

I Naga, una setta di sadhu[1] di spicco nota per la sua rinuncia ai beni terreni (vivono completamente nudi e coperti di cenere), guidano la processione verso il fiume sacro. Vestiti con abiti color zafferano e adornati di cenere, marciano senza paura, spesso brandendo tridenti e spade, a simboleggiare il loro distacco dai desideri materiali. La loro presenza si aggiunge al fervore spirituale dell’evento.
Mentre sorge il sole, l’atmosfera si carica di devozione e attesa. Il suono delle conchiglie, degli inni vedici e dei mantra riempie l’aria mentre i devoti si immergono nelle acque sacre, creando un’atmosfera serena e devozionale. Ogni setta di sadhu (asceti che vivono una vita di austerità) segue un percorso specifico verso il fiume, accompagnata dai propri seguaci e devoti. La scena è uno spettacolo di colori, spiritualità e devozione.





Oltre allo Shahi Snan, il Kumbh Mela ospita anche discorsi religiosi e incontri spirituali quali momenti di introspezione, rinnovamento e ringiovanimento spirituale per milioni di pellegrini che accorrono nella città santa di Prayagraj per partecipare a questa sacra festa. L’evento è però anche una piattaforma per vari spettacoli culturali, tra cui musica, danza e teatro, che riflettono il ricco patrimonio culturale dell’India.
Inutile dire che l’evento offre ai fotografi un’opportunità unica di catturare i diversi stati d’animo, gli abiti e la fede di persone provenienti da tutto il mondo, rendendolo un soggetto affascinante per la fotografia.

Nel complesso, il Kumbh Mela e lo Shahi Snan sono più di semplici rituali religiosi; sono una celebrazione della fede, della devozione e dell’eterna ricerca della verità spirituale. È un’esperienza che lascia un’impressione duratura nei cuori e nelle menti di tutti coloro che vi partecipano, riaffermando i valori senza tempo di unità, devozione e risveglio spirituale
Un turista cosa può fare?
Molti di voi si staranno domandando: ma se non professo la religione induista, perché dovrei trovare interessante partecipare all’evento? La risposta è semplice: il Kumbh Mela è un evento vivace e non esclusivamente spirituale con una vasta gamma di attività ed esperienze per pellegrini e visitatori.
La cosa più originale è sicuramente partecipare (magari per scaramanzia?) ad uno dei rituali principali del Kumbh Mela: il tuffo nei fiumi sacri per ottenere la purificazione dell’anima e benedizione; ma anche per coloro che non se la sentono, assistere alle colorate ed elaborate processioni degli Akharas e dei sadhu e passeggiare per le rive del fiume o Ghat (è qui che i pellegrini eseguono rituali, fanno bagni sacri e interagiscono con i sadhu) offre opportunità fotografiche uniche.

In ogni angolo delle strade è in generale possibile godere della musica tradizionale, della danza e degli altri spettacoli culturali che mettono in mostra il ricco patrimonio dell’India. Anche la visita ai vari templi assume un sapore particolare per l’atmosfera spirituale che vi aleggia.
Vogliamo parlare dello yoga? Partecipare a sessioni di yoga e meditazione condotte da esperti per ringiovanire la vostra mente e il vostro corpo rappresenterà un’esperienza unica.
Per coloro che non sono particolarmente interessati agli aspetti spirituali, sarà sempre possibile esplorare i vivaci mercati ricchi di souvenir, artigianato locale, spezie oppure le varie mostre d’arte e di artigianato locale; meno ortodosso ma molto interessante come esperienza, è sempre possibile godere dei pasti della comunità noti come “Langar” che vengono serviti a tutti i visitatori, indipendentemente dal loro background.
Tra le cose che, oltre alle rive dei fiumi, personalmente suggerisco di visitare, soprattutto a coloro che amano dilettarsi con macchine fotografiche, sono le città di tende temporanee (Kumbh Nagari), allestite per ospitare i milioni di pellegrini che visitano il Kumbh Mela e che offrono uno scorcio dell’esperienza di vita comunitaria unica durante il festival, così come gli Akhara, gli accampamenti o monasteri delle varie sette di sadhu (uomini santi) che partecipano al Kumbh Mela.

Piccolo suggerimento: non fatevi spaventare dalla confusione e noleggiate un’imbarcazione per fare un giro in barca sui fiumi sacri durante l’evento: avrete una prospettiva unica del festival e dell’area circostante.
Le date più rilevanti per il 2025
Il Kumbh Mela a Prayagraj (Allahabad) nel 2025 inizierà nella data propizia di Makar Sankranti, data che segna l’ingresso del Sole nel Capricorno, secondo il calendario indù. Le date principali per le abluzioni nei fiumi sono il 13, 14, 29 gennaio e il 3, 12, 26 febbraio.




Cappotti o mezze maniche?
Per il Kumbh Mela a Prayagraj (Allahabad), che si tiene spesso a gennaio-febbraio, il meteo è solitamente fresco o freddo, con temperature che vanno da 10°C a 25°C (da 50°F a 77°F). Si consiglia di portare indumenti caldi, soprattutto al mattino presto e alla sera, quando le temperature possono essere più basse.
Dove alloggiare
Prenotare un alloggio per il Kumbh Mela può essere un po’ complicato a causa del gran numero di pellegrini che partecipano all’evento.
Per prenotare un alloggio per il Kumbh Mela, suggerisco di far ricorso ad una agenzia che ho utilizzato molte volte nei miei viaggi in India in ogni periodo dell’anno e che si è sempre dimostrata efficiente, affidabile e pronta a soddisfare le varie esigenza: la Rang Travel – www.rangtravels.com; Tel.: +919891400557 (numero WhatsApp); mail: info@rangtravels.com.
Per trovare un alloggio è possibile sfogliare le opzioni di alloggio per il Kumbh disponibili sul sito web dell’agenzia, compilare il modulo di richiesta sul sito web per l’alloggio che soddisfa le vostre esigenze ed attendere che uno dei dirigenti dell’agenzia vi contatti entro un’ora con tutte le informazioni rilevanti in merito richiesta.





In alternativa, è sempre possibile chiamare su whatsapp o inviare un’e-mail.
Conclusione
Il Kumbh Mela non è solo un raduno religioso; è si un evento spirituale di immensa importanza, ma anche una straordinaria celebrazione della cultura, della fede e della vita comunitaria indiana. È un’occasione unica per immergersi in un’esperienza vibrante e affascinante, dove milioni di persone si riuniscono in uno spirito di devozione e unità. Partecipare al Kumbh Mela non è solo assistere a un evento, ma vivere un viaggio straordinario attraverso tradizioni millenarie e paesaggi mozzafiato.
Quindi, se dentro di voi è arrivato il momento di visitare l’India; se il richiamo di questo magnifico ed unico continente si è fatto pressante ed urla nelle vostre orecchie, non perdete questa opportunità e recatevi a scoprire questa incredibile manifestazione, che lascerà un segno indelebile nel cuore di chiunque vi prenda parte.
[1] I principali tipi di Sadhu sono: i Naga Sadhu, nudi imbrattati di cenere, che indossano perle di rudraksha e spesso portano tridenti; gli Urdhawavahurs, con i loro corpi emaciati a causa delle loro rigide pratiche spirituali e austerità; i Parivajakas, che hanno fatto voto di silenzio e comunicano solo tramite gesti o messaggi scritti; gli Shirshasin, sadhu che meditano in piedi sulla testa, usando un palo verticale come supporto; gli Kalpvasis, che risiedono sulle rive del fiume durante il Kumbh Mela, dedicando il loro tempo alla meditazione, ai rituali e ai bagni frequenti.








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